Bonus Giovani DL Coesione: La Guida Completa all’Esonero Contributivo per Assunzioni Under 35

Tre giovani professionisti (sotto i 35 anni) in un ufficio moderno esaminano un tablet che mostra un grafico di risparmio economico e la scritta "Under 35", rappresentando gli incentivi all'occupazione giovanile

L’occupazione giovanile stabile rappresenta una priorità cruciale per la crescita del nostro Paese. In quest’ottica, il Decreto Coesione (decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95) ha introdotto il Bonus Giovani, un significativo esonero contributivo volto a incentivare l’assunzione a tempo indeterminato e la trasformazione di contratti a termine. Con la Circolare n. 90 del 12 maggio 2025, l’INPS ha fornito le indicazioni operative per l’accesso a questa agevolazione. Questa guida dettagliata esplorerà a fondo i requisiti, i benefici e le procedure per accedere a questi importanti incentivi.

Cos’è il Bonus Giovani? Dettagli dell’Esonero Contributivo

Il Bonus Giovani consiste in un esonero totale dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, con l’esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL. Questo incentivo è applicabile per un periodo massimo di ventiquattro mesi.

Due le principali tipologie di esonero previste:

• Esonero Standard (Articolo 22, comma 1): Riconosciuto per le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni di contratti a tempo determinato in indeterminato effettuate dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025. Il limite massimo di importo è pari a 500 euro su base mensile per ciascun lavoratore. Per i rapporti a tempo parziale, il massimale viene ridotto proporzionalmente .

• Aliquota di Computo: Rimane ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

• Contributi Esclusi: Oltre ai premi INAIL, sono esclusi dall’esonero il contributo al Fondo per il TFR (art. 1, comma 755, L. n. 296/2006), i contributi ai Fondi di solidarietà (D.Lgs. n. 148/2015), il contributo al Fondo di solidarietà per il trasporto aereo e il contributo per i Fondi interprofessionali per la formazione continua (0,30%). Anche i contributi di solidarietà (es. previdenza complementare, spettacolo, sportivi) non sono oggetto di agevolazione.

• Fondo di Finanziamento: L’agevolazione rientra nei limiti delle risorse specificamente stanziate dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027 (PN GDL 2021-2027 FSE+). I limiti di spesa sono stati incrementati dalla Legge di Bilancio 2025, raggiungendo 35,1 milioni di euro per il 2024, 474,6 milioni per il 2025, 698,4 milioni per il 2026 e 259,7 milioni per il 2027. L’INPS monitora trimestralmente il rispetto di questi limiti.

L’Incentivo Maggiorato per il Mezzogiorno (ZES)

Al fine di sostenere lo sviluppo occupazionale nella Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno e contribuire alla riduzione dei divari territoriali, è previsto un beneficio maggiorato.

• Esonero ZES (Articolo 22, comma 3): Applicabile per assunzioni o trasformazioni in unità produttive ubicate nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

• Limite Maggiorato: Il limite massimo di importo è pari a 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore.

• Periodo di Applicazione: L’incentivo ZES è valido per le operazioni effettuate dal 31 gennaio 2025 al 31 dicembre 2025. La data del 31 gennaio 2025 è quella dell’autorizzazione da parte della Commissione Europea, necessaria dato il carattere selettivo e territoriale di questa misura.

• Condizione Cruciale: Per accedere a questo incentivo, la domanda di riconoscimento deve essere presentata all’INPS prima di procedere all’assunzione o alla trasformazione.

Requisiti Chiave per Datori di Lavoro e Lavoratori

L’accesso al Bonus Giovani è subordinato al rispetto di specifiche condizioni, sia per il lavoratore che per il datore di lavoro.

Per il Lavoratore

• Età: Alla data dell’assunzione o trasformazione, il lavoratore non deve aver compiuto trentacinque anni di età (ovvero avere un’età inferiore o uguale a 34 anni e 364 giorni). Questo requisito è richiesto solo alla data del primo evento incentivato.

• Storico Occupazionale: Il lavoratore non deve essere mai stato occupato a tempo indeterminato nel corso dell’intera vita lavorativa.

◦ Casi Particolari: I precedenti periodi di apprendistato non precludono l’agevolazione, a meno che non siano proseguiti come rapporto a tempo indeterminato. Similmente, rapporti di lavoro intermittente a tempo indeterminato o rapporti di lavoro domestico a tempo indeterminato non sono considerati ostativi, data la loro specificità. Un precedente rapporto a tempo indeterminato a scopo di somministrazione è, invece, ostativo.

◦ Dimissioni o Mancato Superamento del Periodo di Prova: Anche se il precedente rapporto a tempo indeterminato si è risolto per dimissioni o mancato superamento del periodo di prova, l’agevolazione non spetta.

• Qualifiche Ammesse: Riguarda operai, impiegati o quadri.

• Esclusioni: Il beneficio non si applica al personale con qualifica dirigenziale, ai contratti di lavoro domestico e ai rapporti di apprendistato, in quanto già soggetti a regimi contributivi agevolati. Sono esclusi anche i contratti di lavoro intermittente o a chiamata, anche se a tempo indeterminato, per la loro natura discontinua.

• Per il Datore di Lavoro

Tipologia: Tutti i datori di lavoro privati, inclusi quelli del settore agricolo, possono accedere agli incentivi. Le Pubbliche Amministrazioni sono escluse .

• Divieto di Licenziamento:

◦ I datori di lavoro non devono aver proceduto, nei sei mesi precedenti all’assunzione, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva.

◦ Non devono procedere, nei sei mesi successivi all’assunzione, al licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore incentivato o di un lavoratore con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva. La violazione di questo divieto comporta la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito.

• Principi Generali: Il diritto alla fruizione è subordinato al rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione (Articolo 31, D.Lgs. n. 150/2015), tra cui:

◦ Diritto di Precedenza: L’assunzione non deve violare il diritto di precedenza di un altro lavoratore licenziato o cessato da un rapporto a termine .

◦ Sospensioni dal Lavoro: Non devono essere in atto sospensioni dal lavoro connesse a crisi o riorganizzazione aziendale, salvo specifiche eccezioni.

◦ Regolarità Contributiva: È indispensabile la regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale (DURC) e l’assenza di violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro e sicurezza. È comunque possibile regolarizzare eventuali violazioni successive.

◦ Rispetto CCNL: Il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.

• Deroghe ai Principi Generali: È importante notare che il Bonus Giovani, per la sua natura speciale, prevale su alcune condizioni generali degli incentivi:

◦ Obbligo Preesistente: L’incentivo può essere fruito anche se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente (legge o CCNL), purché siano rispettate le altre condizioni.

◦ Rapporti Collegati: Non si applica la preclusione per lavoratori licenziati nei sei mesi precedenti da datori di lavoro collegati, se l’esonero è stato parzialmente fruito dal datore di lavoro precedente. In tal caso, il beneficio viene riconosciuto per il periodo residuo.

• Incremento Occupazionale Netto: Dato che l’incentivo ZES è un aiuto di Stato, è necessario che l’assunzione comporti un incremento occupazionale netto calcolato in Unità di Lavoro Annuo (U.L.A.). Questo incremento deve essere verificato nei dodici mesi successivi all’assunzione. Non è richiesto incremento occupazionale netto in caso di vacanza del posto dovuta a dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento, riduzione volontaria dell’orario o licenziamento per giusta causa.

NB: Sebbene la norma di legge preveda la verifica dell’incremento occupazionale netto per l’applicazione dell’incentivo, esclusivamente per lo ZES, INPS, come spesso accade, ha deciso e comunicato alla metà del mese di giugno 2025 che il requisito andrà verificato anche per le assunzioni Under 35 in tutte le regioni non interessate dallo ZES. Tale previsione sarà da applicare alle assunzioni che partiranno dal prossimo 01 luglio 2025.

Compatibilità e Incompatibilità con Altri Incentivi

È fondamentale comprendere come il Bonus Giovani si coordina con altre agevolazioni esistenti.

• Incompatibilità: L’esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente. Questo include, a titolo esemplificativo, l’incentivo per l’assunzione di donne svantaggiate (L. 92/2012), la Decontribuzione Sud, gli incentivi per l’assunzione di lavoratori disabili (L. 68/1999) e per i beneficiari NASpI (L. 92/2012).

◦ Eccezione: È possibile fruire prima dell’incentivo L. 92/2012 per un rapporto a tempo determinato, e poi del Bonus Giovani per la successiva trasformazione a tempo indeterminato.

◦ Situazioni Speciali: Non trova applicazione per i lavoratori italiani operanti in Paesi extracomunitari con contribuzione previdenziale speciale, né con le riduzioni contributive per datori di lavoro agricoli in territori montani o zone svantaggiate, o per il settore dell’edilizia.

• Compatibilità: Il Bonus Giovani è compatibile con:

◦ La maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni (D.Lgs. 216/2023).

◦ L’esonero del 1% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro in possesso della “Certificazione della parità di genere” (L. 162/2021).

◦ Le agevolazioni consistenti in una riduzione della contribuzione previdenziale a carico del lavoratore (es. esonero quota IVS per lavoratrici madri).

Come Richiedere il Bonus Giovani: La Procedura INPS

Per accedere al Bonus Giovani, i datori di lavoro devono seguire una procedura telematica specifica.

• Presentazione della Domanda: Le domande per il Bonus Giovani possono essere inoltrate a partire dal 16 maggio 2025. L’unico canale di accesso è il modulo di istanza on-line disponibile sul sito istituzionale dell’INPS, nella sezione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Incentivi Decreto Coesione – Articolo 22 – Giovani”.

• Informazioni Richieste: Nel modulo è necessario indicare dati identificativi dell’impresa e del lavoratore, tipologia di contratto (tempo pieno/parziale e percentuale oraria), retribuzione mensile media, aliquota contributiva datoriale e la regione/provincia di effettiva esecuzione della prestazione lavorativa.

• Tempistiche di Presentazione:

◦ Esonero Standard (Art. 22, comma 1): La domanda può essere inoltrata sia per le assunzioni/trasformazioni già effettuate (dal 1° settembre 2024) che per i rapporti non ancora instaurati.

◦ Esonero ZES (Art. 22, comma 3): La domanda deve essere presentata esclusivamente prima di assumere o trasformare il contratto. Le assunzioni effettuate prima della domanda non sono ammesse al beneficio.

• Esito e Monitoraggio: L’INPS, una volta ricevuta la domanda telematica, calcola l’ammontare del beneficio spettante e verifica la capienza delle risorse. Per le domande relative all’esonero ZES, viene consultato anche il Registro Nazionale degli aiuti di Stato per verificare il rispetto della “clausola Deggendorf” (che esclude imprese che non hanno rimborsato aiuti di Stato).

• Comunicazioni Obbligatorie: Se l’istanza riguarda un rapporto non ancora instaurato, l’INPS accantona le risorse e invita il datore di lavoro a provvedere all’instaurazione del rapporto e all’invio della comunicazione obbligatoria (Unilav/Unisomm) entro 10 giorni. L’inosservanza di tale termine determina la perdita degli importi accantonati, pur con la possibilità di ripresentare una nuova istanza. È cruciale la corretta compilazione dei moduli e delle comunicazioni Unilav/Unisomm.

• Controlli: L’Istituto effettuerà controlli anche dopo l’autorizzazione, consultando le proprie banche dati e quelle del Ministero del Lavoro e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. In caso di fruizione indebita, sono previsti il versamento dei contributi dovuti e sanzioni.

Conclusione

Il Bonus Giovani, introdotto dal Decreto Coesione, rappresenta un’opportunità strategica per le imprese private che mirano a rafforzare la propria forza lavoro con l’inserimento di giovani talenti. Con un esonero contributivo totale e un periodo di fruizione di 24 mesi, questo incentivo non solo alleggerisce il carico fiscale delle aziende, ma promuove attivamente l’occupazione stabile e qualificata.

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